Lunedì nero per Montipò

di Federica Bozzi
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Pregara.

La Strega cercherà dall’Armando Picchi di Livorno di riconquistare il secondo posto della classifica e, con esso, il sogno della promozione diretta nella massima categoria

Gruppo playoff difficile quest’anno, soprattutto perché il distacco tra le prime sei squadre è veramente minimo (1 punto) e vincere o perdere una partita fa la differenza e, sebbene la differenza di punti tra il Benevento ed il Livorno è abissale – parliamo di 20 punti di distacco – , mister Bucchi sa bene che questa di stasera è una partita difficile, soprattutto da un punto di vista mentale: i giallorossi devono restare concentrati sulla palla e non sottovalutare gli avversari.

Bucchi opta per il solito 3-5-2: Montipò; Caldirola, Tuia, Volta; Letizia, Bandinelli, Crisetig, Buonaiuto, Maggio; Coda, Insigne. Della serie squadra che vince non si cambia!

Primo tempo.

Prima porzione di gioco caratterizzata dai ritmi alti dove le due squadre si tengono testa, nonostante il forte vento sembra giocare un ruolo importante andando a sporcare le traiettorie della sfera.

Gioco fermo al 13 minuto per onorare il ricordo di Davide Astori. L’anno scorso, dopo la notizia che sconvolse il calcio italiano, il Benevento si trovò proprio ad affrontare, in quel di Firenze, una Fiorentina orfana del suo capitano in una delle partite più difficile, soprattutto emotivamente, del passaggio giallorosso in serie A.

Si torna palla al piede ed il Livorno sembra un’altra squadra capace di frenare i giallorossi e di metterli in crisi.

Montipò, che fino a quel momento aveva duellato con Raicevic senza mai farsi trovare impreparato, si lascia sorprendere, al minuto 19’, da Alessandro Diamanti che, con un tiro da fuori aria, trasforma la punizione nel vantaggio: Livorno 1-0 Benevento.

Minuto 31’ di gioco: Gonnelli si avventa sulla punizione battuta da Diamanti e di testa insacca un Montipò, ingenuo che si fa sorprendere sul suo paolo. Livorno 2-0 Benevento.

La punizione si dimostra essere il tallone d’Achille di Montipò che, a causa di due errori, rischia di interrompere la scia positiva di dieci partite utili per i giallorossi.

Finisce questo primo tempo horror: 46 minuti di un Benevento irriconoscibile! La Strega perde la testa e sembra ricadere in quel butto tunnel di schemi confusi e pessime costruzioni. Speriamo che questo breve break possa essere utile per ritrovare lucidità perché così non va!

Secondo tempo.

Per il secondo tempo Bucchi cerca di dare nuovo equilibrio ai giallorossi passando ad un 4-4-2 con Ricci (Buonaiuto) e Viola (Volta) ma il Livorno sembra inarrestabile e riesce a disinnescare qualsiasi tentativo di goal dei giallorossi.

Maggio dimostra la sua “esperienza” beccandosi una doppio giallo e lasciando la sua squadra in 10, oltre a regalare un’altra punizione che il Livorno non sa sfruttare a dovere. Quando non c’è mai fine al peggio…

Ancora un cambio per Bucchi che lancia nella mischia Armenteros (Insigne) e riposiziona le sue pedine in campo in un 4-3-2 ma il risultato non cambia con i sanniti che poco impensieriscono Zima.

Questa partita può essere riassunta con una sola parola: CONFUSIONE TOTALE!

Confusione come quella che ha caratterizzato gli schemi di gioco dei giallorossi; confusione come quella che ha annebbiato la mente dei sanniti; confusione come quella creata dal continuo cambio di modulo da parte di Bucchi.

Strega medita perché le partite si vincono soprattutto con la mentalità giusta e tu, stasera, sei apparsa svogliata ed imbruttita.


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