Strega: ormai è crisi!

di Federica Bozzi
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Il Benevento ritorna in capo dopo l’affondo di Livorno per cercare, allo Zini di Cremona, il sorpasso, in un solo colpo, di ben quattro squadre (Pescara punti 44; Lecce punti 44; Verona punti 45; Palermo punti 45) ritrovando, così, la seconda posizione in classifica, almeno fino al serale tra Venezia e Palermo.

La Strega ha dimostrato di perdere la testa proprio nelle sfide che la vedono impegnata con le squadre di bassa classifica (la Cremonese è borderline ai playout con soli 27 punti). Speriamo che il ritiro di Coverciano sia servito a lavorare su questo “difetto” perchè, sebbene la squadra è fisicamente in salute, pecca ancora in concentrazione. Inutile dirlo: per vincere un campionato difficile come quello di Serie B è necessario soprattutto mantenere sangue freddo.

Per il match Bucchi sfodera l’ormai collaudato 3-5-2: Montipò; Di Chiara, Caldirola, Antei; Improta, Viola, Crisetig, Tello, Letizia; Coda, Insigne. In difesa ritorna Di Chiara chiamato a sostituire un Volta squalificato; finalmente il nostro regista Viola parte da titolare.

PRIMO TEMPO

Inizia un match determinante per gli equilibri playoff e playout della classifica dove le due squadre, bisognose entrambe dei tre punti necessari per la svolta, offrono uno spettacolo privo di fantasia ed eccessivamente equilibrato, se non addirittura soporifero, dove le due formazioni giocano con il timore di subire goal.

Al minuto 31’ un fallo di trattenuta su Improta offre l’occasione della svolta al Benevento: la punizione, più simile ad un corner corto per la sua posizione, viene mal sfruttata dalla Strega che, dopo una serie di rimbalzi, riesce a far cadere la sfera tra le mani di Agazzi. Che occasione ghiotta, forse l’unica della partita vista fino a questo momento.

Al 41’ arriva un brivido grigiorosso con Piccolo che, sfruttando una distrazione di Antei, serve Arini ma la sfera viene lanciata alle stelle. Nulla di fatto neanche per la Cremonese.

Finisce senza grandi entusiasmi questo primo tempo che è sembrato più una partitella di allenamento che la prima porzione di una partita decisiva per entrambe le squadre. Si spera nella svolta, soprattutto a livello di mentalità, nel secondo tempo.

SECONDO TEMPO

Dai primi minuti di questo secondo atto si gioca un’altra partita con entrambe le squadre che crescono di ritmo offrendo qualche brivido in più rispetto ai primi 45’ minuti ma il risultato non cambia.

Fino ad ora Montipò non è mai stato veramente impegnato in una vera parata degna di nota.  

Debutto poco convincente per il giallorosso Vokic.

Se la Strega cerca di tenere alta la concentrazione, cosa diversa è per la Cremonese che sta accumulando una serie di errori, frutto di un crescente e visibile nervosismo, che vengono mal sfruttati dai giallorossi.

La grande occasione della Strega arriva all’inizio dei supplementari con la Cremonese che resta in 10 uomini; Bucchi cerca di sfruttare la superiorità numerica lanciando nella mischia anche Asencio ma, allo scadere del tempo, arriva il goal della Cremonese (Emmers  95’).

Cremonese 1-0 Benevento

Quella odierna era una partita da sfruttare a tutti i costi per dimostrare che la crisi di Livorno era ormai archiviata ed invece ha confermato che la Strega ha paura di vincere e le squadre di bassa classifica sono il suo tallone d'Achille. 

Mister Bucchi non potrà più parlare di una brutta partita da archiviare ma dovrà iniziare a porsi delle domande e fare tanta autocritica perchè una squadra sana come il Benevento non può perdere miseramente come oggi.

Strega mia, cosa ti sta succedendo??


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