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P. FOGGIA TRA RINNOVO DI CODA, MERCATO DI GENNAIO E ANEDDOTI SUL CONTRATTO DI CALDIROLA

di Gerardo De Ioanni
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Tanti i temi affrontati dal d.s. giallorosso Pasquale Foggia nel corso della lunga chiacchierata durante la trasmissione Ottogol: dal pari con la Juve Stabia al calciomercato di gennaio, passando per il rinnovo di Coda, per l’aneddoto legato al contratto di Caldirola e tanto altro. Queste le sue parole: “Il pari di Castellammare è stato, comunque, un pari importanti. Un punto, come quelli conquistati a Pisa e a Pordenone, che si riveleranno decisivi per la classifica finale. Basta guardarla già oggi: i pari che sembrano valere poco ci stanno consentendo di tenere a distanza il Crotone, ad esempio. Chiaramente il pareggio lascia un po’ di amaro in bocca, avremmo potuto e dovuto sfruttare meglio alcune occasioni capitateci nel primo tempo. Ci sarebbe voluto un po’ di cattiveria in più”.

ERRORI ARBITRALI – “Ci può stare tutto: il fuorigioco fischiato a Tello che era un metro almeno dietro la linea difensiva avversaria, il rigore reclamato dalla Juve Stabia. Sono tutte cose che capitano e si potrebbe parlare per ore. Ciò che, però, vorrei sottolineare è che alle volte bisognerebbe usare il buon senso e mi riferisco all’espulsione di Caldirola. Un doppio giallo per due falli fatti a 40 e 50 metri dalla porta. Sono cose che vanno valutate bene perché condizionano una partita. In casi come questo un po’ di buon senso potrebbe aiutare. Un gran peccato perché ci priva di un elemento fondamentale per una gara importante come quella con il Crotone”.

DIFESA – “Il lavoro che fanno gli attaccanti è esemplare, sono i primi a difendere e a permetterci di essere più squadra e di difendere meglio. Subire 8 gol in 12 gare, di cui 4 in una sola, vuol dire subirne 4 in 11. Sono numeri davvero importanti”.

CODA – “Sabato ha fatto un gran gol. Da lui mi aspetto che faccia anche i gol semplici, se lo avesse fatto sarebbe almeno a sette, otto gol. Coda, però, fa anche un lavoro importantissimo per la squadra. Spesso ci soffermiamo a vedere se ha segnato o meno ma lui, così come Sau e Armenteros, fa un grande lavoro per la squadra e ci può stare che arrivi poco lucido davanti alla porta”.

PROGETTO – “Quando si parla di progetto tante volte è una parola messa lì a caso ma qui abbiamo davvero un progetto. Basta pensare alla difesa, composta dagli stessi uomini dell’anno scorso. Stesso discorso per Montipò che in molti volevano cedere. Poi vogliamo parlare dei vari Tuia, Caldirola che sono arrivati l’anno scorso e che quest’anno stanno dimostrando il loro valore. Troppo semplice arrivare a giugno e valutare il lavoro fatto solo sulla base dell’aver vinto o meno. Così si esporrebbe la società a spese eccessive. Noi abbiamo ricominciato da tutto ciò che di buono avevamo costruito la scorsa stagione”.

CALDIROLA – “Quando ho preso Caldirola volevano ammazzarmi. Avevamo bisogno di un centrale difensivo. Per il momento e per la classifica non potevamo sbagliare. Avevo anche altre soluzioni ma non me la sentivo di far spendere tanti soldi per un calciatore di cui non ero convinto. Avevo sempre in mente il Caldirola che avevo visto gli anni precedenti e così ho rischiato. C’è da dire che il ragazzo è giunto da noi con la massima disponibilità, accettando qualsiasi cosa gli abbiamo proposto. Anzi, voglio svelare un aneddoto relativo al suo rinnovo: questa estate quando abbiamo utilizzato l’opzione per il prolungamento biennale, avevo dimenticato di aggiungere al contratto la nuova opzione per il terzo anno. Quando me ne sono accorto il calciatore aveva già firmato ed era in America. Volevo morire. L’ho chiamato e lui mi ha detto: direttore, stai tranquillo inviami il contratto con la modifica e te lo firmo subito. Questo è sintomatico della persona che abbiamo davanti. Se fosse stato uno “mezzo e mezzo” avrebbe approfittato della situazione”.

INSIGNE – “Io mi aspetto qualcosa in più da Roberto così come me lo aspetto da tutti, sempre. Schiattarella l’anno scorso ha fatto 30 presenze in serie A, poi a Castellammare fa novanta minuti in panchina ed è il primo a incitare i compagni. Insigne non entra bene con la Cremonese ma il giorno dopo riprende ad allenarsi a tremila, chiedendo scusa ai compagni”.

LA PARTITA COL CROTONE – “Se potessi la giocherei volentieri. La sosta è lunghissima, non avere la partita ti snerva. Il Crotone è una squadra forte: esprime un buon gioco ma sa fare anche il lavoro sporco. É un 3-5-2 quello di Stroppa che si sviluppa bene. Sono curioso, sarà un banco di prova importante, speriamo di viverlo bene”.

TIFOSI – “Spero che gli abbonati vengano al campo perché oggi quello che sta mancando è anche questo. I giocatori hanno bisogno anche della gente. Il dodicesimo uomo in campo lo è sul serio. Abbiamo bisogno della spinta della nostra gente. Il nostro è un pubblico che si fa sentire, speriamo di averlo in numero sempre maggiore allo stadio. Poi la prossima sappiamo che è una sfida particolare e come dice sempre Pippo per noi sarebbe importante regalare un’altra gioia ai nostri tifosi”.

MERCATO, IDEA GAETANO? – “Gaetano è un calciatore che conosco da anni. É il talento più importante che ha oggi il Napoli tra i giovani. Onestamente non è ipotizzabile a gennaio il suo arrivo. È un giocatore forte su cui il Napoli fa bene a puntare. Sono andato a vedere la Youth League per vedere il Salisburgo perché hanno talenti incredibili. Noi siamo sempre vigili sul mercato, su quello che può capitare e su quello che potrebbe ulteriormente migliorarci”.

RINNOVO CODA – “Stiamo parlando da un bel po’ con il calciatore che con i procuratori per il rinnovo. Abbiamo avanzato una proposta giusta per il calciatore, ora toccherà a lui decidere cosa fare. Io sono fiducioso perché è un giocatore che fa parte di un progetto a lungo termine. Come si dice, però, i matrimoni si fanno in due. Noi ci siamo presentati con le fedi, ora aspettiamo la sua risposta”.

ANCORA MERCATO – “Torregrossa è il calciatore più completo che ho visto in B, ha caratteristiche diverse da altre tipologie di calciatori. Nomi sul taccuino? Ovviamente, altrimenti non farei il direttore ma farei altro”.

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