Viola: "L'amore dei tifosi mi ha aiutato nei periodi bui, voglio la Serie A con questa squadra"

di Gerardo De Ioanni
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E senza ombra di dubbio il calciatore sul quale erano riposte e sono riposte tuttora, le maggiori speranze promozioni dei tifosi sanniti, ancora di più dopo le ultime partite che lo hanno visto nuovamente protagonista: stiamo parlando, molti di voi l'avranno intuito, di Nicolas Viola.

Il dieci giallorosso, come detto poc'anzi, ritornato titolare dopo un periodo ai box anche per l'infortunio alla caviglia che tanto lo ha limitato in questa stagione, è stato ospite questa sera della trasmissione Ottogol, condotta da Antonio Martone.

Il centrocampista calabrese ha parlato in lungo e in largo della sua avventura all'ombra della Dormiente: dal suo rapporto con Vigorito, all'amore che la piazza gli dimostra, passando anche per questioni di mercato, ormai alle spalle. Queste le dichiarazioni di Viola:

CAMPIONATO - La B è un campionato particolare, lo conosciamo. Noi dobbiamo migliorare ma se siamo ancora in corsa per la promozione diretta vuol dire che neanche le altre hanno avuto una grande continuità, forse solo il Brescia.

Tabelle e calendari? Per fortuna non guardo a queste cose, penso al campo.

 

MALELINGUE - Ho avuto un problema alla caviglia che è stato il problema principale. 

Il "voglio entrare" - Voglio precisare che vedendo la squadra in difficoltà il mio era solo un gesto per aiutare la mia squadra. A decidere è però il mister e credo che a lui abbia fatto piacere la mia voglia di voler entrare.

GENNAIO - Via a gennaio? In estate ho scelto di restare qui e di andare in A con questa maglia. A gennaio non c'è stata nessuna situazione di mercato.
Presidente - Per me è come un padre, mai avuto un presidente così. Sa che ci metto sempre qualcosa in più in campo per lui.

LA PANCHINA - Tutti vogliono giocare, però io ho aspettato il mio turno con serenità e sapevo che quando sarei rientrato tutti si sarebbero aspettati molto da me. Allenarmi con i miei compagni per me e un piacere, siamo un grande gruppo.
Il mister ha fatto le scelte che doveva fare, il Benevento ha una grandissima squadra, non è facile.

L'AMORE DEI TIFOSI - L' amore dei tifosi mi ha aiutato a sopportare quest'ultimo periodo difficile senza campo.

DIFFERENZE - Sono due Benevento completamente diversi, quello di quest'anno e quello della promozione.

Due anni fa nessuno si aspettava nulla, ciò che è arrivato è arrivato alla fine. La gente si ricorda solo i momenti belli ma quell'anno ne abbiamo passate di tutti i colori. Quando parti per vincere, non è detto che ci riesci. C'è da ricordare che è una squadra costruita tutta daccapo. Piano piano stiamo uscendo fuori, sono convinto che se questa squadra esce fuori del tutto faremo grandi cose.


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