Prima di tutto comincio con il dire che da quando seguo il Benevento (quasi 40 anni ormai) credo di non ricordare a memoria, una partita più umiliante e vergognosa di quella giocata ieri sera ne al Santa Colomba e ne al Vigorito.

Mai ricordo una prestazione in cui al 70’ della ripresa e sul risultato di 4-0 gli avversari si sono praticamente “fermati” per nostra evidente e manifesta inferiorità. Una squadra la nostra che ad un certo punto mi ha dato l’impressione di voler di fatto “far fuori” questo allenatore che da tempo era evidente non seguiva più. Fotografia chiara della situazione il richiamo da parte di Andreoletti ad alcuni calciatori in campo che invece quasi ignoravano le sue grida strampalate.

Dopo il campionato rivelazione con la Pro Sesto che poi gli ha consegnato il lascia passare per venire ad allenare in una piazza ambita come quella di Benevento credo che lui abbia sbagliato prima di tutto a non imporsi con la società che lo stava contrattualizzando.

Se vieni preso perché hai fatto giocare la tua ultima squadra in una certa maniera ipotizzo che la prima cosa che fai sia quella di replicare quel know how e quella esperienza di successo anche nel nuovo progetto tecnico, magari chiedendo alla nuova società di farti avere quei giocatori “funzionali” al gioco che hai in mente di fare. Potevi magari chiedere di avere alle tue dipendenze 3/4 elementi della Pro Sesto che avevi allenato lo scorso anno e invece nulla di tutto questo.

Molti diranno che il materiale a sua disposizione era ed è scarso e questo è il massimo che si poteva fare ma è evidente che il mister ci ha messo anche molto del suo in questo disastro tecnico e non solo.

A braccio e in modalità random, vado ad elencare un po’ di errori che a mio modo di vedere e sin dal ritiro mister Andreoletti ha commesso in questa sua breve e disastrosa esperienza a Benevento:

1) durante il ritiro ha puntato su Ciano facendolo giocare a destra in un ipotetico 4-3-3 che poi di fatto non abbiamo mai visto se non alla prima giornata a Torre del Greco, forse per timore di terminare la sua esperienza nel Sannio molto prima di adesso, dopo gli evidenti sbandamenti della squadra ma in particolare della difesa e le 3 sberle rimediate contro la Turris.

2) ha puntato su Moncini per tutto il ritiro pur sapendo chiaramente che poi sarebbe stato venduto

3) ha avallato le scelte quindi condividendole di Improta prima fuori dal progetto e poi di nuovo dentro il progetto

4) ha chiesto di far rimanere i giovani e promettenti Alfieri e Carfora e li ha messi ai margini della squadra

5) ha chiesto di far rimanere Sorrentino ma in più occasioni ha dichiarato nelle conferenze stampa “che il ragazzo era troppo acerbo perché 20enne” (sic!)

6) e’ andato avanti cocciutamente con un modulo ad una punta prima di provare quello a 2 solo perché in maniera fortunosa gli aveva garantito 12 risultati utili a fronte di un gioco inesistente e di una sterilità deprimente in fase di realizzazione

7) ha più volte schierato giocatori fuori ruolo … ma con il calcio moderno che faceva lui giustamente noi poveri mortali non potevamo capire che ormai non esistono più i ruoli ma che ogni giocatore “deve coprire uno spazio di campo” (ari-sic)

8)non è riuscito a fare gruppo e a dare alla squadra un’anima … e’ evidente che erano settimane ormai che i calciatori non lo seguivano più e che molti non l’hanno mai sopportato

9) il suo atteggiamento presuntuoso e spocchioso mostrato durante tutte le conferenze stampa quando si ritrovava spesso a difendere l’indifendibile…

10) avallare la scelta di 4 capitani, di cui 3 di questi tra i protagonisti della retrocessione dello scorso anno, ed uno, Improta che era stato addirittura messo ai margini del progetto durante il ritiro.

Insomma al netto dei tanti equivoci tattici e tecnici che esistono di fatto in questa squadra e di alcuni calciatori che farebbero meglio a cambiare aria, mai come questa volta esonero e’ stato più giusto.

Buona fortuna mister, di sicuro non ci mancherai per niente.

Ps: A Carli non esente da tantissimi errori e colpe il compito più arduo adesso, quello di fare definitivamente tabula rasa di alcuni calciatori che hanno confermato di essere con la testa, lo spirito e la voglia lontani anni luce dal progetto, valutare gli altri rispetto alle prestazioni che hanno messo in mostra in questo girone di andata e andare a coprire quelle evidenti lacune di elementi che mancano in tutti i reparti. Perché senza fare i catastrofisti pensiamo che bisognerà stare attenti per concludere degnamente questa stagione provando a gettare le basi per un futuro diverso.

Lo merita il Presidente Vigorito e soprattutto la gente di Benevento che anche questa volta ha dimostrato grande maturità al cospetto di uno spettacolo così vergognoso e che sicuramente, almeno calciaticamente, non farà trascorrere un sereno Natale a tutti.

Il Buon Natale di colore giallorosso invece io lo auguro a tutti voi… naturalmente sempre con la strega nel cuore… e colgo l’occasione per annunciarvi che da lunedì 8 gennaio 2024 ritornerà la mia trasmissione Totalmente Dipendente “lo sfogatoio giallorosso” in onda tutti i giorni dalle 15 alle 16 su Domusbet Tv.

Sezione: L'EDITORIALE TB di C.Calicchio / Data: Dom 24 dicembre 2023 alle 12:09
Autore: Cosimo Calicchio
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